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giovedì 23 maggio 2019

Lisbona tra Scorci e Sorprese



Lisbona@Vitapicta2019
Lisbona e' una città che accende. Luminosa, aperta, il suo affaccio sul mare sembra un abbraccio allegro di una persona cara. Ero arrabbiata con questa citta' per tutte le scale, che ti fa fare, per le discese e le risalite. Avevo intenzione di dire, in un momento di massima stanchezza, dopo ore che la perlustravo senza sosta, che sono itinerari guadagnati a fatica, per il 90% dei casi destinati a non portano a niente. Ma non e' cosi. Anche se sudata e senza fiato, col sole a picco in testa, arrivi in un vicolo cieco, questo spazio di mondo sa conquistarti, coi suoi scorci sottotono o con l'eco delle sue sorprese. Una splendida finestra abbandonata dall'uomo e ripopolata dalla natura o un semplice murales contornato di poster lacerati o ancora con una vecchia insegna da barbiere in disuso, sono in grado di fermare il passo al più spedito dei visitatori. Pensavo che gli spettacoli del fado, canto portoghese per eccellenza, fossero cose da turisti, invece sanno muovere le corde del sentimento. Lisbona, che dalla barca a vela osservi cosi fitta e policromatica nelle migliaia di piccole case, palazzi, chiese e terrazze open view. Tra le strade che scivolano verso il mare o si arrampicano su per la collina, qualsiasi direzione tu voglia prendere e' una di quelle città che stimola la joy de vivre latente in ognuno di noi. Ho avuto la fortuna di visitarla avendo mia figlia Bica che parla portoghese e mi ha aiutato a coglierne l'anima più nascosta. Osservo gli edifici antichi dal sapore vagamente parigino e mi colgo a fantasticare la ristrutturazione di una piccola mansarda appesa sui tetti, forse è perché devo ripartire e già so che vorrei ritornare. Da non perdere. Michela Papavassiliou