please ask the permission before using vita picta's pictures . riproduzione riservata

mercoledì 10 aprile 2019

L'Altare Pesce di Carlo Massoud all'Oratorio della Passione. Milan Art Week

CarloMassoudMilanArtWeek@Vitapicta2019

Incontrare il giovane artista Carlo Massoud è come aprire una portafinestra in una giornata ventosa e non riuscire a richiuderla. Varcare in questi giorni del Milan Art Week, la soglia dell'Oratorio della Passione della Basilica di S.Ambrogio, aggiunge stupore ad un luogo della città già sorprendente. Così nella cappella appartata l'altare mancante viene sostituito da un grande pesce in alabastro del Libano ricoperto di sottili e limpide squame. "Il pesce era il primo simbolo della Cristianità, il più antico _ mi dice Massoud sorridendo_ quando sono entrato qui la prima volta, non vedendo un altare ho subito pensato che fosse la prima cosa da realizzare". Poco distante mi mostra in una bacheca una scultura metallica, che rimanda ad un progetto d'architettura in scala. "E' un portagioie _dice allegro_ ho pensato di realizzare il quartiere della mia città, Beirut, dove sono cresciuto. Penso sia bello che qualcuno possa riporre in questi cassettini i propri preziosi" mostra la sua opera aprendo dei piccoli scomparti nascosti.  Carlo è un giovane poet_artista contemporaneo
Dall' Harmory di New York la sua arte è arrivata a Milano. La storica dell'arte Cristina Gazzana gli fa notare come la stampa italiana, in questi giorni, stia già parlando di lui ed egli se ne stupisce con una modestia sincera. Un animo bello Massoud, come armonica è la sua Arte. 
Da vedere. Michela Papavassiliou


CarloMassoudMilanArtWeek@Vitapicta2019


CarloMassoudMilanArtWeek@Vitapicta2019