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martedì 21 luglio 2015

Berlino . Dove l'Arte plasma la Realta'

Berlino dove l 'Arte plasma la realta' . Berlino e' come un libro prezioso e un po' sgualcito scovato in una piccola libreria. Arrivando sento lo stesso stupore che deve aver provato Van Gogh intento a disegnare i suoi girasoli, mentre se li vede radere al suolo in diretta da contadini apparsi dal nulla. Cio' che vedo intorno mi si presenta cosi, come una realta' sovrapposta ad un'altra cancellata. Gli sfregi della guerra sono presenti ovunque con edifici diroccati e vuoti, malgrado cio' si respira l'intensita' di  una energia rinnovata creativa ed anticonformista. Berlino e' stato quartier generale del nazismo, di cui certamente testimonia la tragedia, ma vibra di una splendida intensa e vitale contemporaneita'. Sembra che il debito di questa citta' sia quasi a livello di quello che patisce lo stato greco e un certo scontento lo percepisco tra i tedeschi che devono sobbarcarsi il peso economico di questo. Osservo le architetture moderne agili ed eleganti, fatte di metallo color lavagna e specchi azzurro mercuriali , che si stagliano lungo le vie raccontando di una genialita' abilmente espressa . Dai murales, alla musica, dalla camminata lenta e disincantata di un giovane, che procede tranquillo tra le  strade deserte di un luglio berlinese, si respira un senso di liberta' espressiva, che raramente come qui ho visto prendere corpo. Mi aspettavo uno spazio estraneo forse anche ostile e mi trovo in un'atmosfera pacatamente poliglotta, pregna di impalcature mentali diverse dalla mie seppur non cosi lontane, calamitanti e fresche. Un Rinascimento nordico, che cercano di realizzare soprattutto le nuove generazioni , in quel senso di mettere le intuizioni personali piu' intriganti a nudo, al servizio della propria societa' contemporanea, proprio come accadeva nella Firenze di Leonardo da Vinci dove tutto era esplorabile e lecitamente esplorato. MP