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giovedì 31 dicembre 2015

Happy New Year from Vita Picta


mercoledì 2 dicembre 2015

Petros Radici Celesti al Broletto

COMUNICATO STAMPA
 Mostra "PETROS . Radici Celesti" 

54 opere di Petros, alcune delle quali mai mostrate prima d'ora al pubblico, nella splendida cornice medievale di Palazzo Broletto a Como. La retrospettiva "PETROS . Radici Celesti" realizzata con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura di Como e sotto il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana UNESCO e del Consolato Generale di Grecia a Milano è a cura di Piera Gatta e Michela Papavassiliou. Il Maestro, mancato il 12 Settembre 2014 a Milano riposa ora ad Ossuccio sul lago di Como dove era solito ritirarsi a creare nel suo studio durante i mesi estivi presso il Sacro Monte della Madonna del Soccorso. In mostra il più giovane dei surrealisti astratti che, insieme a Max Ernst, Victor Brauner, Sebastian Matta, hanno fatto parte della scuderia del gallerista Alexander Iolas già scopritore di Salvador Dalì, de Chirico e Magritte. Una delle figure di primo piano dell'arte contemporanea greca e internazionale, in Italia dal 1958. Innumerevoli i riconoscimenti a lui tributati, quali Secondo Premio, alla Biennale di Alessandria d'Egitto 1959, Primo Premio III Biennale di Montecarlo Principato di Monaco 1974, Grande Medaglia UNESCO Parigi e Accademico Tiberina Roma 1977, Gran Premio Xenios Zeus miglior artista greco all'estero e Premio d'Onore alla II Biennale Internazionale d'Arte di Malta 1991. Critici del calibro di Raffaele Carrieri, Vanni Scheiwiller, Roberto Sanesi, Vittorio Sgarbi gli hanno dedicato parole rilevanti. Importante l'amicizia e la collaborazione artistica con il poeta greco Giannis Ritsos e con il premio Nobel Odisseo Elytis. Dopo un primo periodo definito "meccanico" dove congegni e macchinari rappresentavano l'aggressività del progresso tecnologico affascinante e divoratrice, la pittura di Petros si orienterà negli anni successivi verso una fluidità materica sempre in evoluzione. Nella serie dei lavori "Radici Celesti" il Maestro, partendo dalla frase di Platone presente nell'opera Timeo : "...noi siamo piante celesti e non terrestri..." ,indaga attraverso il pensiero umano che ha radici nell'Universo, il silenzio cosmico della vita. Così la nascita, lo sviluppo e la capacità di trasformazione, di deformazione fino alla mortalità o alla trasfigurazione, sono affrontate con la consapevolezza di un uso del colore in grado di esaltare in modo emblematico il segno. "Io dipingo quello che non si vede, che non c'è in natura. Il cuore di una farfalla, un pezzo di spazio, il fondo degli abissi." una delle sue frasi più celebri. Petros è stato dunque non solo poeta nel tratto, ma anche nella parola.
"Dammi il nero, ti darò il bianco pensiero e il pericolo della visione"

Catalogo della mostra a cura di Edi_Artes . Milano
Palazzo  Broletto   .  Piazza del  Duomo Como 
dal 5 al 30 Marzo 2016  .  martedi _ domenica . dalle 10 alle 17

per informazioni 333.5307019

https://it.wikipedia.org/wiki/Petros_Papavassiliou#


venerdì 13 novembre 2015

Petros e il Terzo Occhio della Creazione

Un giorno tornando dalla Grecia in nave con mio padre ci trovammo ad attraversare il Canal Grande a Venezia. Eravamo nella cabina di prua che il capitano, in segno di stima, aveva riservato a Petros per la traversata. Guardavamo attraverso la grande vetrata, in un silenzio saturo di stupore i palazzi antichi scorrerci innanzi tra i riflessi della laguna ubriaca di luce. Osservando le opere Radici Celesti mi rendo conto solo ora che quelle evanescenze sono tutte raccolte tra queste pennellate. Sono i bagliori dell'entusiasmo che mio padre aveva per tutte gli aspetti della vita, sono i lampi di quella genialita' che trovava attraverso la sua pittura il letto ideale su cui fluire. Questi quadri furono tra le ultime tele che realizzo' e a Marzo verranno mostrate per la prima volta al pubblico nella splendida cornice medievale di Palazzo Broletto, in quella Como che attraversava con passo certo, spirito curioso e con la sua immancabile pipa in bocca. Petros amava il lago di Como e salendo sui suoi pendii scelse nella via crucis di Ossuccio il luogo del suo studio estivo. Dipingeva instancabilmente, interrotto solo da brevi intermezzi dedicati al giardino o al desco famigliare sbirciando Bellagio in lontananza. C'era in lui un moto perpetuo ed irrefrenabile fatto di ricerca, di ispirazione,  di creazione. Il tratto deciso sapeva, a matita, a carboncino o con una sanguigna far pulsare un foglio immacolato. Col colore aveva nel dipingere un rapporto quasi carnale. Non solo il pennello ma spatole e dita divenivano strumenti privilegiati. Una delle sue frasi piu' celebri " Io dipingo quello che non si vede, che non c'e' in natura, il cuore di una farfalla, un pezzo di spazio, il fondo degli abissi..." racconta di quello spirito indagatore, in grado di perlustrare la materia e l'antimateria, di pigmentare il sottosuolo, allo stesso modo i meandri dello spazio, gli interstizi del microcosmo invisibile e quello del macrocosmo inaccessibile ma rappresentabile dalla sua prodiga capacita' di vedere oltre. Michela Papavassiliou

martedì 21 luglio 2015

Berlino . Dove l'Arte plasma la Realta'

Berlino dove l 'Arte plasma la realta' . Berlino e' come un libro prezioso e un po' sgualcito scovato in una piccola libreria. Arrivando sento lo stesso stupore che deve aver provato Van Gogh intento a disegnare i suoi girasoli, mentre se li vede radere al suolo in diretta da contadini apparsi dal nulla. Cio' che vedo intorno mi si presenta cosi, come una realta' sovrapposta ad un'altra cancellata. Gli sfregi della guerra sono presenti ovunque con edifici diroccati e vuoti, malgrado cio' si respira l'intensita' di  una energia rinnovata creativa ed anticonformista. Berlino e' stato quartier generale del nazismo, di cui certamente testimonia la tragedia, ma vibra di una splendida intensa e vitale contemporaneita'. Sembra che il debito di questa citta' sia quasi a livello di quello che patisce lo stato greco e un certo scontento lo percepisco tra i tedeschi che devono sobbarcarsi il peso economico di questo. Osservo le architetture moderne agili ed eleganti, fatte di metallo color lavagna e specchi azzurro mercuriali , che si stagliano lungo le vie raccontando di una genialita' abilmente espressa . Dai murales, alla musica, dalla camminata lenta e disincantata di un giovane, che procede tranquillo tra le  strade deserte di un luglio berlinese, si respira un senso di liberta' espressiva, che raramente come qui ho visto prendere corpo. Mi aspettavo uno spazio estraneo forse anche ostile e mi trovo in un'atmosfera pacatamente poliglotta, pregna di impalcature mentali diverse dalla mie seppur non cosi lontane, calamitanti e fresche. Un Rinascimento nordico, che cercano di realizzare soprattutto le nuove generazioni , in quel senso di mettere le intuizioni personali piu' intriganti a nudo, al servizio della propria societa' contemporanea, proprio come accadeva nella Firenze di Leonardo da Vinci dove tutto era esplorabile e lecitamente esplorato. MP

mercoledì 10 giugno 2015

Retrospettiva di Petros a Mykonos

Retrospettiva di Petros a Mykonos 11 - 20 agosto 2015 "Alle Radici del Mito" . Galleria Civica di Mykonos

domenica 7 giugno 2015

Il Modernismo che nasce a Mykonos

Lo Spirito di Le Corbusier tra le bianche case di Mykonos . Guardando gli edifici di Mykonos  Le Corbusier diceva che era impossibile fare architettura senza conoscere queste costruzioni. Oggi cio' che era ovunque sotto i suoi occhi, case rurali, mulini, immacolate chiese, minuscoli ovili a ridosso di grandi massi,  e' sostituito per lo piu' da nuovi agglomerati pensati per le esigenze di un turismo internazionale d'assalto. Cosi su magnifici pendii declinanti al mare si ergono silenziosi e mesti migliaia di scheletri di cemento.  Costruiti abusivamente in una notte, questi zombi hanno preso possesso, anno dopo anno, del territorio, circondati da infiniti abitacoli bianchi, interscambiabili, simili a moltiplicatori senz'anima. Sono cancellate, a prima vista, le discrete bellezze di un tempo, fatte di dimore contadine in sasso spaccato a mano, cubiche, dalle piccole finestre a volte ridotte in minime fessure, per preservare il fresco d'estate e proteggere dai venti nei mesi freddi. Bisogna allora allontanarsi dal caos modaiolo e cercare i segni di quell'edilizia tradizionale di Mykonos, ormai sopraffatta dal resto,  ma ancora viva.  Una delle matrici del Modernismo parte certamente da questa isola, dal suo territorio brullo e austero, dai suoi spazi in balia degli attacchi atmosferici, seppur complice dei suoi prodigi luminosi, fatti di riverberi solari e bianchi lunari. Qui ritroviamo l'essenzialita' delle linee, la centralita' dell'aspetto funzionale di abitazione come " macchina per vivere",  prima che elemento estetico. Questo magnifico " insieme di masse che giocano con la luce", che furono capaci  di incantare il giovane architetto del tempo, riescono dunque, malgrado gli scempi odierni, a sopravvivere e conquistarci ancora. MP

domenica 17 maggio 2015

giovedì 30 aprile 2015

40 Anni per Armani a Milano con 500 Vip

Cruise con Alberica Ferraris inviata di ExpoArtFestival

Memorabile serata, quella di ieri per festeggiare i 40 anni di Giorgio Armani, una delle firme cult della moda italiana. Cinquecento i Vip presenti e molte le celebrità nel parterre, da Tom Cruise a Tina Turner, da Sofia Loren a Chris Pine e Leonardo Di Caprio. Un tributo ad un grande talento e ad un'azienda che porta il prestigio del Made in Italy in tutto il mondo. L'evento è stato realizzato in occasione dell'opening dell'Expo a Milano, celebrato con un defilè e con l'apertura del nuovo bellissimo Silos di 4.500 mq su quattro piani in Via Bergognone 4 . Aneddoto divertente della serata, la nostra inviata Alberica Ferraris ha perso un bracciale incredibilmente poi ritrovato da Tom Cruise e consegnato nelle mani di Roberta Armani. Forse un segno di buon auspicio per questo Expo tanto atteso. Stasera proseguono i festeggiamenti con una lista di invitati blindatissima. MP




Pine con Alberica Ferraris inviata di ExpoArtFestival

mercoledì 29 aprile 2015

Ritratto all'Antimateria di Betta Gancia

FotografiadiBettaGancia@BettaGancia2015AllRightsReserved

E' Lunedì 4 Maggio l'appuntamento  milanese per eccellenza dedicato alla fotografia d'autore. Luogo, il Piccolo Teatro, cornice storica privilegiata  quando si parla di cultura e d'Arte a Milano, dove verranno esposte, sotto l'egida di Denis Curti, le opere di Betta Gancia. Da sempre calamitata dagli elementi architettonici, ispirata per l'occasione dalla struttura del Piccolo Strehler, esporrà gli ultimi lavori. Dopo il successo della mostra personale allo Spazio Forma, troviamo in questi scatti una interessante evoluzione, dove i giochi di luce a noi noti si fanno ancora più vibranti. Sono queste fotografie in grado di captare il raggio luminoso, che pare avvolgersi in un'ellissi lucente e ballerina, intorno ad una bacchetta di zucchero filato trasparente. Cromìe decise, come determinata è l'artista che le ha concepite, selezionandole ed estrapolandole dall'invisibile. E' là, dove l'occhio nudo non può arrivare, il fertile terreno di caccia di Betta. Ecco allora i blu intensi su neri posti appena fuori dallo spaziotempo ed i i gialli-arancioni caldi, che sembrano lievitare su campi gravitazionali a sè stanti. E' un orizzonte parallelo quello di Betta Gancia, che viaggia a velocità superluminale e sa addomesticare le corde sonore dell' antimateria. Da non perdere. Michela Papavassiliou

venerdì 17 aprile 2015

Jacopo Foggini firma il restyling del Teatro dell'Arte di Milano

Opera di Jacopo Foggini alla Statle di Milano@Vitapicta2014AllRightsReserved

Omaggio al grande Miles Davis stasera al Teatro dell'Arte di Milano. Un' occasione per ammirare il restyling di uno degli angoli piu' suggestivi di Milano ad opera dell'eclettico artista Jacopo Foggini e per vedere la performance di alcuni esponenti di spicco del design italiano. Una tappa imperdibile per questi giorni frenetici del Fuori Salone del Mobile. Chiudera' la serata il gran finale Dj Set in Blue di Barnaba Fornasetti. Teatro dell'Arte Milano ore 21 . Su invito.