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giovedì 18 settembre 2014

Lutto per Petros . Milano Piange il Suo Surrealista

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sabato 13 settembre 2014

MIlano e il Mondo dell'Arte piangono un Grande Artista . PETROS

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Il mondo dell'Arte è in lutto per la scomparsa del Maestro PETROS Papavassiliou, avvenuta venerdì 12 Settembre 2014 a Milano. Petros è stato il più giovane dei surrealisti astratti, insieme a Max Ernst, Victor Brauner, Sebastian Matta, appartenenti alla scuderia del gallerista Alexander Iolas già scopritore di Salvador Dalì, de Chirico e Magritte. Una delle figure di primo piano dell'arte contemporanea greca e internazionale, in Italia dal 1958 e a Milano dal 1961, è considerato tra i maggiori pittori greci contemporanei. Ateniese di nascita e milanese di adozione, dopo aver ottenuto la cattedra di incisione al Politecnico di Atene e aver vinto un concorso internazionale, decide di trasferirsi definitivamente in Italia. Significativi i riconoscimenti a lui tributati, quali Secondo Premio, alla Biennale di Alessandria d'Egitto 1959, Primo Premio III Biennale di Montecarlo Principato di Monaco 1974, Grande Medaglia UNESCO Parigi e Accademico Tiberina Roma 1977, Gran Premio Xenios Zeus miglior artista greco all'estero, conferito in occasione delle Olimpiadi di Atene 2004 con il musicista Theodorakis, Premio d'Onore II Biennale Internazionale d'Arte di Malta 1991. Numerose le mostre in tutto il mondo. Critici autorevoli come Raffaele Carrieri, Marco Valsecchi, Luigi Carluccio, Vanni Scheiwiller, Roberto Sanesi, Vittorio Sgarbi gli hanno dedicato parole rilevanti. Importante l'amicizia e la collaborazione artistica con il poeta greco Giannis Ritsos e con il premio Nobel Odisseo Elytis. Dopo un primo periodo definito "meccanico" dove congegni e macchinari rappresentavano l'aggressività del progresso tecnologico affascinante e divoratrice, la pittura di Petros si orienterà negli anni successivi verso una fluidità materica sempre in evoluzione. Nella serie dei lavori dedicati ai filosofi presocratici, nella morbidezza delle "Sirene Cosmiche" e nelle opere dedicate a de Chirico, si indaga magistralmente il mistero dell'esistenza umana e con le "Entelechie" se ne ricerca il seme originale. Così la nascita, lo sviluppo e la capacità di trasformazione, di deformazione fino alla mortalità o alla trasfigurazione, sono affrontate con la consapevolezza di un uso del colore in grado di esaltare in modo emblematico il segno. "Io dipingo quello che non si vede, che non c'è in natura. Il cuore di una farfalla, un pezzo di spazio, il fondo degli abissi."una delle sue frasi più celebri. Petros è stato dunque non solo poeta nel tratto, ma anche nella parola quando dice "Dammi il nero, ti darò il bianco pensiero e il pericolo della visione". Sue opere sono presenti in diversi spazi museali in Italia e a lui sono dedicati i musei di Tsepelovo e di Mykonos in Grecia, paesi che certamente perdono oggi un personaggio che fa parte della storia italo ellenica. Il Maestro sarà tumulato ad Ossuccio sul lago di Como dove era solito ritirarsi a creare nel suo studio durante i mesi estivi presso il Sacro Monte della Madonna del Soccorso .

mercoledì 10 settembre 2014

Il Bianco Pensiero . Omaggio di Petros al Sacro Monte di Osssuccio


Il Pericolo della Visione

"Dammi il nero, ti darò il bianco pensiero e il pericolo della visione" dice Petros in una poesia ed è su questa linea d'orizzonte che si espande la luce crepuscolare della sua ricerca. Il Sacro Monte di Ossuccio, sul Lago di Como è stato da sempre un luogo di ispirazione non solo pittorica ma anche poetica per l'artista, che qui ha sentito il desiderio di costruire il suo atelier, riportando in vita l'antico luogo in cui, seicento anni prima, si trovava la cava dei massi in pietra dai quali furono edificate le 14 cappelle della famosa Via Crucis. Un angolo di culto in ascesa che, inerpicandosi per la monragna sulle sponde lariane, conduce al Santuario della Madonna del Soccorso. Un acciottolato che ogni anno ascolta il passaggio di migliaia di pellegrini provenienti da ogni angolo di mondo. Un posto incantevole, crocevia di venti, luci e riverberi che rimandano ad immagini idilliache. Così, dopo la serie di dipinti ad olio donati al Comune di Ossuccio, in mostra permanente nella Chiesa Romanica di Santa Maria Maddalena, ecco ora raccolti in questo volume ad edizione limitata, 40 disegni che raccontano gli scorci di quell'attimo senza tempo in cui si spalancano Le Finestre dell'Inconscio di Petros e dove polimorfiche intuizioni compongono magistralmente le lievi Melodie della Psiche. Uno studio che segue gli schizzi a china realizzati nel 1994 e che  servirono da terreno preparatorio alle 33 opere su tela .  Sono sculture e particolari di affreschi che si trasformano in bozzetti prodotti di getto ed impressioni. Oggi il Maestro ripercorre un itinerario già tracciato dunque, affrontandolo con una consapevolezza diversa ed arricchendo il risultato finale di una moltitudine di significati nuovi. Sullo sfondo di un mondo mitologico e surrealista, La Vergine è ritratta su di un' immacolata copertina in tutta la sua purezza e sacralità . Ecco allora una splendida testa equestre che parla di un cavallo senza nome, presente nella sua essenza estetica ed assente nel suo essere nessuno. 
Un Omaggio al Sacro Monte di Ossuccio che Petros ha voluto suggellare con la creazione di una moltitudine di personaggi, ispirati a quelli visti dal vivo dei Maestri Comacini, ma eleborati dal suo mondo creativo e da esso sorprendentemente indipendenti nell'attimo stesso della loro genesi. Incanta lo sguardo intenso e densamente vivo del disegno Il Pericolo della Visione , come la leggiadrìa perfetta della Dea Lunare o di Apollonia e come non rimanere colpiti ne, Le Melodie della Psiche, dall'incarnazione musicale di una figura mollemente coricata con la testa a forma di violino. L'artista ama da anni appartarsi in questi luoghi tranquilli dove hanno preso forma alcune tra le sue opere più significative, realizzate durante i periodi estivi degli ultimi ventanni. 
"Con la solitudine vicino cerco l'altra verità, quella che non ho ancora capito" dice candidamente ed in questa ricerca sincera e certa, non resta che decifrare nell'essenzialità del segno ciò che per ognuno di noi vale di più. MP



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