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martedì 9 aprile 2013

Omaggio a Gae Aulenti per il Fuori Salone alla Triennale di Milano

GaeAulentiVeniniVaso Polpo2006@AllRightsReserved.

Si inaugura oggi, alle ore 19 alla Triennale di Milano,  la mostra , a cura di Vanni Pasca, Gli Oggetti Gli Spazi dedicata a Gae Aulenti scomparsa lo scorso ottobre. Un Fuori Salone, attraverso oggetti entrati nel mito del Design Italiano e realizzati tra il 1962 ed il 2008. Aulenti colse elementi dal Razionalismo, dal Neo Liberty e dall'Art Déco, reinterpretandoli in modo innovativo ed originale.Da non perdere.MP
Fino all' 8 Settembre 2013.
GaeAulenti@AllRightsReserved

lunedì 8 aprile 2013

VinItaly 2013 . L'Arte in Bottiglia a Verona


VitaPicta@AllRightsReserved
Quarantasettesima puntata per il Vinitaly 2013. L'eccellenza della produzione vinicola, un viaggio attraverso i vigneti e le storie di famiglie che hanno fatto del vino il fulcro della loro vita. Una Fiera, quella di Verona, che sta diventando sempre piu' irresistibile richiamo internazionale. Qualita', professionalita'e grande determinazione si captano passando tra gli stand. Una macchina organizzativa quasi impeccabile, che accoglie al meglio un pubblico sempre piu' numeroso. Effervescenti i  padiglioni di Toscana, Piemonte, Trentino, Veneto, a seguire con un trend in crescita rispetto agli anni scorsi Puglia, Sicilia, Sardegna e le altre regioni. Sembra che l'italiano non voglia proprio rinunciare a questo piacere della vita color vermiglio, ma anche gli stranieri ad avere un Made in Italy di pregio sulle loro tavole. Una menzione particolare a quel produttore che nel suo spazio ha scelto terra come pavimento e scarpe infangate da contadino sugli scaffali, una celebrazione all'origine spesso non valorizzata abbastanza. Forse eccessivo oggi un biglietto da 50 eu, momento dedicato al nettare degli Dei, comunque da non perdere. MP

Fino al 10 Aprile alla  Fiera di Verona. 



domenica 7 aprile 2013

Thomas Zipp . Fondazione Trussardi MiArt 2013

ZippFondazioneTrussardi@AllRightsReserved

Performance di Thomas Zipp , The Penthotal Analysis, quella presentata ieri nell'ambito della rassegna Fuori Tutti,della Fondazione Trussardi, al Teatro Arsenale di Milano. Un Extra Salone MiArt 2013 promettente dato lo spessore dell'artista berlinese. Un orizzonte quello di Zipp che indaga reale ed immaginato, genio e follia. Un'abboffata di cibo, dove attori dal volto coperto si muovono in uno spazio psichiatrico medico scientifico da manicomio. L'uomo di potere abusato e poi ripulito, efferate uccisioni dove pomodori in scatola simulano, tra il realistico ed il surreale, sangue vivo.  L' idea sottostante assai intrigante, inciampa purtroppo nella sua realizzazione. MP

ThomasZippMiart2013@AllRightsReserved

sabato 6 aprile 2013

MiArt Milano 2013

MiArt2013@AllRightsReserved
Milano e' in scena il Miart 2013, diciottesima edizione di arte moderna e contemporanea. Centocinquanta gallerie ed una presenza piu' rilevante,rispetto agli altri anni, di quelle straniere, che quest'anno raggiungono il 40%. Alcuni galleristi italiani lamentano una blanda selezione nella scelta dei colleghi extranazionali a discapito della qualita' e lacune organizzative. La dotazione negli stand di scabellini da lillipuziani del tutto inadeguati a molte ore di lavoro ne e'un piccolo esempio, ma emblematico, di quanto la crisi in atto, influenzi questo appuntamento cosi importante per la nostra citta'. Tra i soliti noti Schnabel, proposto in cornici improponibili, Warhol, Fontana, Rotella tanti giovani emergenti e affermati, da Luca Pignatelli a Federico Guida. Interessanti alcune opere di visual art come quelle di Harun Farocky e la grande tela di Enzo Cucchi. Un suggerimento di bon ton per i collezionisti alle prime armi, evitare di dire quanto starebbe bene con il vostro divano. L'opera d'Arte meriterebbe uno spazio costruito intorno a lei e non va mai considerata alla stregua di un mero pezzo d'arredamento. Una volta scelto il quadro che vi ha conquistato appendetelo piu' basso rispetto ad una pittura dell'ottocento, l'arte contemporanea lievitante verso il soffitto non e' mai particolarmente gradevole. 
Da vedere.  Fino al 7 Aprile FieraMilanoCity . Milano

video

Galleria Poggiali e Forconi MiArt 2013
                   
Enzo Cucchi MiArt 2013


MiArt 2013
Luca Pignatelli MiArt 2013


Andy Warhol MiArt 2013
Valerio Adami MiArt 2013
Federico Guida MiArt 2013



Galleria Sarah Gavlak MiArt 2013
Julian Schnabel MiArt 2013
Sandro Chia MiArt 2013









giovedì 4 aprile 2013

Il Ghiaccio Magmatico dei The Veils 2013/Musica


TheVeils@AllRightsReserved
Nello scenario della musica contemporanea il gruppo dei TheVeils, nato nel 2003, di matrice neozelandese, vede in Finn Andrews, il suo frontman carismatico. Interessante voce dai margini intrisi di tremule profondita' ed intensa presenza scenica per questo figlio d'arte.  I testi prendono forma come ghiaccio trasformandosi sul palco in magma incandescente. "Benedetta e' la Notte quando nessuna delle mie paure e' cosi cara a me" canta, mentre "gli anni restano sepolti sono sotto il pavimento". Tra le righe il timore di trovarsi esiliati dalla propria stessa vita. A volte un lieve compiacimento per sofferenze  inferte da coltelli affilati e conficcati nel cuore "e' che mi piacciono lì in quel modo". 
Come falene incollate alla luce, veli invisibili sigillano questi angeli alla Notte. Agguantare una stella e nutrirsi della sua energia, suonare in una grande stanza rosa con neonati a quattro zampe che prorompono inaspettatamente nel proprio spazio vitale. 
I TheVeils raccontano di "quel tempo che nella mente risuona in ogni attimo". Non curarsi del fatto che l'esistenza possa andare nella direzione errata. E' questa la morte dell'uomo vivo. "Irreparable Disintegration". Tra le righe c'e' il dimenticarsi di se', avere una moglie triste e  un orizzonte di alti profitti saturo di vuoti spirituali. "But you dont care at all". Giocare sopra il vento e suonare sulla pioggia. "Resta qualcosa in cui credere?Sono sul treno giusto che va nella direzione sbagliata? " e' la domanda emblematica in Nux Vomica colonna sonora nel film Divo di Sorrentino
Con brani come Lavinia, Sit Down ByThe Fire, Through the Deep, Dark Wood, Train with No Name, Turn for the Rain, o Out from the Valley, Into the Stars, Dancing with the Tornado, The Stars Came Out Once Lights Went Out, i TheVeils ci ricordano la possibilità di Essere invece che semplicemente Esistere. MP    

L'Arte Luminosa di Marco Lodola


MarcoLodola@AllRightsReserved
Incontro Marco Lodola nel suo studio di Pavia. Un loft pieno di luce in un'area industriale non lontana dal centro della città. Mi accoglie con un gesto, lo vedo dal basso affacciarsi alla finestra e indicarmi la via. Arrivo al piano e oltre la porta una voce mi dice "E' aperto". L'uscio si spalanca, davanti lui. Sono colpita dal sorriso bonario e beffardo insieme, che ben conosco, quando incedi sul terreno sacro di un artista, che viaggia istintivamente tra due correnti opposte, compiacimento per l'apprezzamento della sua Arte e sopportazione per l'invasione di campo. Le opere illuminate e policrome sono qua e là, appese nel loro habitat naturale, come il loro artefice. 
Marco Lodola nasce pittore ma dopo anni di fatiche sulla tela, un ventennio fa viene attratto da un'altra direzione.
Lodola_ "Ero da Marconi a Milano e vidi un'opera in plastica appesa. Pensai che era interessante provare a sperimentare l'utilizzo di quel materiale ed andai in un laboratorio dove oltre la produzione, restauravano vecchie insegne. Vidi appoggiata a terra in un angolo quella mezza rotta del ristorante storico Rabbit, raffigurante un coniglio, e in quel momento capii che era già, così com'era, una scultura. Cominciai allora a sperimentare. Lì lavorava Ottavio che oggi è con me in studio.Nascono così le mie prime opere luminose."
Osservo nella grande Sala Teatro, che io chiamo in questo modo perchè sembra di entrare direttamente in un palcoscenico, un'opera trasparente raffigurante una ballerina ciclopica. Al suo interno una moltitudine di fili luminescenti intrecciati disegnano il contorno di una sagoma sul buio di fondo.
Lodola_ Il passaggio a queste opere è avvenuto circa dieci anni fa. Osservavo camminando per la città le luminarie un po chic di alcuni negozi cinesi. Mi venne l'idea che avrei potuto evolvermi da quella parte e provai. Un giorno_ride_ero rimasto senza supporti colorati. Avevo in studio solo materiale bianco e nero. Creai comunque, con quello che avevo a disposizione e ne vennero fuori dei pezzi che portarono la critica a dire che il mio lavoro si stava orientando verso una pulizia formale. A volte le cose nascono così."
L'amore di Marco per la musica è sempre stato forte.Nella Sala della Musica, un pianoforte, una chitarra una batteria, sembra che il gruppo abbia appena smesso di suonare o che il concerto possa iniziare a minuti.
Lodola_Suono diversi strumenti, la musica ha sempre fatto parte della mia vita. Ho avuto un gruppo con cui suonavo, poi passavano di qui artisti bravissimi e io mi cimentavo con loro. Di qui la mia amicizia con Ron, con gli 883 per i quali ho fatto le copertine dei dischi, da qui sono nate molte collaborazioni con musicisti a me cari.Oggi se faccio una mostra mi piace avere un amico che suona il piano."
Parliamo dell'Arte Contemporanea, di vita e passioni. Marco si distrae un attimo e quasi scusandosi dice "Aspetto un'amico". In quel momento una figura entra nello studio. Non riesco per la lontananza a decifrarne perfettamente i lineamenti, ma capto una sintonia immediata tra lui e Lodola e lo stesso sorriso tra il divertito ed il canzonatorio. E' Ezio Iacchetti suo grande amico. Mi sono trovata, senza saperlo, in un rituale ormai consolidato da anni. Ogni Giovedì i due si incontrano per passare qualche ora insieme.
Iacchetti_"Stiamo un po' qui a parlare e poi andiamo a pranzo sempre nello stesso posto. Cascasse il mondo a questo appuntamento con Marco non ci rinuncio_ sorride_ a noi si aggiunge un terzo amico, che sta per arrivare ora. Quando poi , dopo aver ben mangiato e bevuto torniamo qui, Marco mi dice due secche parole e io so che devo levare le tende."
Lodola_"E' così che deve essere, a piccole dosi, in tutti i rapporti, che ti rimanga ancora la voglia di rivedersi".
Concordo e mi dileguo, l'estasi chiama i suoi spazi. Michela Papavassiliou

Marco Lodola e Michela Papavassiliou Pavia Aprile 2013
MarcoLodola@AllRightsReserved





martedì 2 aprile 2013

Max Papeschi a Torino 2013

MaxPapeschi2013@AllRightsReserved
MaxPapeschi2013@AllRightsReserved
Inaugura domani Mercoledì 3 Aprile alle ore 19 il Max Papeschi's Freak Show. Mostra antologica a cura di Telemaco Rendine e Caterina Musazzi, in collaborazione con il Politecnico di Torino, di uno degli artisti italiani più interessanti nel panorama contemporaneo internazionale.
Nella Sala delle Colonne al Castello del Valentino di Torino, già residenza sabauda, atterrano i personaggi del mondo surreale ed iper-realistico di Papeschi. Dal mitico Topolino Hitleriano, alle copertine di Life controcorrente, dal Macellaio McDonald, ai politici con la testa animalier. Max racconta senza false ipocrisie la nostra era, attraverso la lente ludica di un bambino che non ha più voglia di giocare. 
I suoi personaggi provenienti dal mondo dell'infanzia, i cartoni, i neonati, gli animali della fattoria sono scaraventati nel mondo papeschiano senza filtri, rappresentando con ironia la morte di un'umanità che fagocita se stessa.Omesse le parole superflue l'immagine schiaccia istantaneamente per efficacia, incollando al muro i falsi valori o le ideologie da operetta della storia terrena e innescando in chi osserva la miccia delle palesi incongruenze nel nostro umano vivere.Da Vedere.Michela Papavassiliou

Fino al 15 Aprile . 
MaxPapeschi2013@AllRightsReserved