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venerdì 18 gennaio 2013

L'anima Collezionista di Damien Hirst

DamienHirst2012@AllRightReserved
La Fondazione Agnelli di Torino presenta, fino al 10 Marzo e per la prima volta in Italia, la Collezione Murderme dell'artista Damien Hirst. La mostra, Freedom not Genius, curata da Elena Geuna, regala un'interessante testimonianza di un periodo storico per l'arte contemporanea ed è un attestato d'amore di Hirst verso l'Arte, non solo prodotta attraverso il suo lavoro, ma fruita con la passione del vero collezionista e valorizzata. Damien inizia giovanissimo a desiderare il possesso di alcune opere, arrivando a proporre, poco più che ventenne, al gallerista da cui lavorava come assistente, di pagarlo con un quadro di cui si era innamorato.Non riuscirà nell'impresa allora, ma entrerà in possesso dell'agognato capolavoro molti anni dopo aggiudicandoselo ad un'asta. La Collezione Murderme nasce e cresce, in coda agli anni Ottanta, inizialmente attraverso il regalo, l'acquisto o lo scambio, con amici artisti facenti parte del suo entourage.Un artista dunque anche nell'inaspettata veste di mecenate che sostiene il lavoro di colleghi talentuosi. Così capolavori del suo idolo Bacon, accanto, non a caso, di un altro Mastro a cui Damien fa riferimento, Giacometti e poi lo splendido teschio nella natura morta di Picasso, Merz, Warhol, Koons e Bansksy. Reperti funebri, teschi in scultura e dipinti sono di stimolo per Damien ad indagare la fine della vita ed a noi per riflettere sui nuovi ed intriganti margini dell'Arte Contemporanea.MP